Santuario della Madonna delle Grazie 

Dall'alto di una scalinata si erge il santuario della Madonna della Grazie, visibile da piazza I maggio.
 

In piazza I maggio troneggia dall’alto di un’ampia scalinata la monumentale facciata del Santuario della Madonna delle Grazie. L’attuale costruzione - con annesso convento dei Padri Serviti (dove è visibile un chiostro e una vera da pozzo del sec. XV) - fu eseguita intorno al 1730 e ampliata fra il 1838 e 1851 (una precedente chiesa dedicata a San Gervasio esisteva già nel XV sec.). Si venera la miracolosa immagine della Beata Vergine donata alla città dal Luogotenente veneto Giovanni Emo che, a sua volta, l’aveva ricevuta in dono dal sultano di Costantinopoli nel 1479. Il vasto interno, ad una sola navata, è ornato da molti dipinti; interessante la pala d’altare dell’udinese Luca Monteverde La Vergine in trono e santi (1522). Fra i moltissimi ex voto c’è la maschera del diavolo legata a una leggenda molto famosa. Sulla sinistra, entrando, si nota il grande affresco del pittore contemporaneo Arrigo Poz che ricorda il terremoto in Friuli del 1976.

Sotto la sua scalinata esterna scorre la Roggia di Palma, in uno dei suoi tratti più interessanti sotto l’aspetto paesaggistico.  Qui, infatti, la sponda sinistra lambisce la recinzione del Convento dei Padri Serviti, mentre la sponda destra ha un muro di contenimento in pietra privo di parapetto. La roggia prosegue fino al terrazzo del vicino Liceo Stellini, che consente di oltrepassare la roggia. 

Edificio di culto.