Piazza della Libertà

Cuore della  città, è definita come ‘la più bella piazza veneziana di terraferma’.

Appena lasciati i portici, si arriva in piazza della Libertà, cuore di Udine, ripetutamente indicata come ‘la più bella piazza veneziana di terraferma’. Qui si trovano i monumenti più importanti della città, vestigia di un passato veneziano iniziatosi nel 1420 e conclusosi alla fine del Settecento.
Di rilievo sono: la Fontana costruita nel 1542, su disegno dell’architetto bergamasco Giovanni Carrara; la colonna con il Leone di San Marco che è un rifacimento ottocentesco dell'originale rinascimentale, abbattuto dai francesi nel 1797, già collocato dai veneziani nel 1420; la statua della Giustizia, opera dello scultore udinese Girolamo Paleario (1614) che ricorda il tempo in cui nella piazza vi era la berlina e vi si svolgevano delle esecuzioni capitali; le due grandi statue che si stagliano al bordo del terrapieno e che rappresentano Ercole e Caco (XVII secolo), chiamate in friulano Floreàn e Venturin, scolpite dal padovano Angelo de Putti agli inizi del Settecento, sono prive di un grande valore artistico, ma molto care a tutti gli udinesi (provengono dal cortile di un palazzo, ubicato in piazza XX settembre, raso al suolo nel 1717 a causa delle iniquità commesse dal suo proprietario, Lucio Sigismondo della Torre); infine la Statua della Pace, realizzata da G.B. Comolli (1819) e donata dall’imperatore Francesco I alla città di Udine, a ricordo del trattato di Campoformido.