Loggia del Lionello

La loggia del Lionello è elemento più importante della piazza, costrito con marmo bianco e rosa su progetto dell'orafo Lionello.

L’elemento più importante di piazza della Libertà è la Loggia del Lionello, di pietra bianca e rosa. Costruita a partire dal 1448 su disegno dell’orafo udinese Nicolò Lionello e del capomastro di Capodistria Bartolomeo delle Cisterne. Nel 1876 la Loggia fu gravemente danneggiata da un furioso incendio, ma fu ricostruito su progetto dell'architetto Andrea Scala. Sulla facciata, al primo piano, si ammira una pentafora con balcone posta tra due trifore. Nell'angolo destro, verso via Mercatovecchio, si trova la Madonna con Bambino attribuito a Bartolomeo Bon; all'angolo sinistro una raffigurazione allegorica della Patria del Friuli di Andrea Flaibani (1877); aggiunta dopo la ricostruzione del palazzo.
Sotto la struttura si conservano il termometro a spire bimetalliche di Arturo Malignani, il contenitore per gli strumenti meteorologici in ferro battuto di Alberto Calligaris e i busti del luogotenente Nicolò Mocenigo, dello statista Quintino Sella e dei generali friulani Carlo Caneva e Antonio Baldissera, eroi della Prima Guerra Mondiale.
Da notare sulla facciata, verso piazza della Libertà, le sei lettere di gusto gotico che compongono il nome latino di Udine - UTINUM.
Una lapide ricorda che alla città fu conferita la medaglia d'oro al valore, per meriti acquisiti durante la Resistenza. Sulla parete destra, verso via Mercatovecchio, si trova un affresco ottocentesco di Giuseppe Ghedina, ispirato ad una precedente opera qui realizzata dal Pordenone, ma distrutta dall'incendio.