Castello

Le leggende narrano che il castello venne innalzato con la terra trasportata negli elmi dai soldati di Attila per permettergli di godere dello spettacolo di Aquileia in fiamme.

Molte leggende sono legate al colle su cui sorge il Castello. La più suggestiva è quella che lo vuole innalzato con la terra trasportata negli elmi dai soldati di Attila per permettere al loro feroce condottiero di godere dello spettacolo di Aquileia in fiamme.
I geologi sono concordi nell’affermare che il colle è di origine morenica, mentre gli storici, grazie ad alcuni reperti archeologici, hanno individuato nell’area occupata dal Castello, un antico castelliere.
La prima notizia certa dell’esistenza di un castello resta il diploma di Ottone II dell’11 giugno 983.
Sede, nelle diverse epoche, di gastaldi, patriarchi, luogotenenti veneti, l’attuale edificio sostituisce quello andato distrutto nel 1511 ed è stato restaurato in seguito ai danni di un altro terremoto (1976).
I lavori di attuazione del progetto di Giovanni Fontana (architetto di origine lombarda) iniziatisi nel 1511, proseguirono per circa 60 anni e videro l’apporto di numerosi artisti udinesi, primo fra tutti Giovanni da Udine (al quale si deve lo scalone che porta alla sala del Parlamento e l’attuazione del terzo piano, non incluso nel progetto originale).
Il complesso originario fu sede dei Patriarchi di Aquileia dal 1222 circa fino al 1420, quando al Principato Civile dei Patriarchi subentrò il governo della Serenissima; ospitò quindi il Luogotenente Veneto e, passata Udine all'Austria con il Trattato di Campoformido, fu trasformato in caserma e nuovamente fortificato (Forte San Biagio). Con l’Unità d’Italia il Castello divenne Museo e oggi è sede dei Civici Musei e Gallerie di Storia ed Arte di Udine.
Dal 2013 sono aperti al pubblico il Nuovo Museo del Risorgimento e il Museo Archeologico.
Sopra l'edificio si trova la specola dei guardiafogo, guardie cittadine che avevano il compito di dare l’allarme in caso d'incendio. 

Apertura al pubblico: da martedì a domenica 
dalle 10.30 alle 17.00 (orario invernale)
dalle 10.30 alle 19.00 (orario estivo)
Ingresso a pagamento