Chiesa di Santa Maria di Castello

Prima chiesa di Udine, Santa maria di Castello è un'antichissima pieve che ospita le spoglie di San Giulio martire.

È la prima chiesa di Udine, sorta quando non esisteva alcuna città ai piedi del colle.
Antichissima pieve, perse nel 1263 le sue funzioni parrocchiali, trasferite nella più spaziosa chiesa di S. Odorico (ora Duomo). Ripetutamente restaurata (la facciata fu interamente ricostruita su disegno di Gaspare Negro, dopo il terremoto del 1511; autore anche del progetto del campanile), conserva nelle tre navate interne la suggestiva atmosfera di silenzio e raccoglimento delle chiese più antiche. Nell’abside centrale sono visibile affreschi di varie epoche: nel semicatino l'Incoronazione della Vergine (sec. XV), nell’emiciclo Apostoli (sec. XIV), Adorazione dei pastori (sec. XV), S. Elena e Santo Vescovo (sec. XIV); sotto la mensa dell’altare è conservato il corpo di San Giulio martire trasportatovi da Roma nel 1803.
Nell’abside destra c’è una bella Deposizione del Cristo riconducibile ad epoca romanica (sec. XIII), nell’abside sinistra c’è l’altare di S. Biagio.
Sulla sinistra, entrando, sono conservati vari reperti archeologici tra cui il preziosissimo frammento con l’iscrizione O LIUTP (Dominio Liutprando) chiaramente d’epoca longobarda e un Cristo docente in pietra.
Il campanile, alto 43 m, che si erge accanto alla chiesa, anch’esso ricostruito dopo il terremoto del 1511, è sovrastato da un Angelo in bronzo (opera dei fratelli Vallani) che gira secondo la direzione del vento.
L’attuale figura (1777) sostituisce quella precedente in legno troppo soggetta al degrado delle intemperie. 

Edificio di culto.