Cattedrale di Santa Maria Maggiore - Duomo

Imponente edificio dagli interni di stile barocco, risalente al 1335.

Il Duomo è un imponente edificio a croce latina con tre navate e cappelle laterali.La parte più antica risale al 1335, anno in cui il Patriarca Bertrando (1334 – 1350) consacrò la nuova chiesa sorta nell’area di una chiesa ancora più antica (San Odorico. – 1225). Agli inizi del XVIII secolo vennero eseguiti radicali lavori di trasformazione, sia dell’esterno che dell’interno. Il portale maggiore è sovrastato da una lunetta di scuola nordica del trecento con bassorilievi rappresentanti la crocifissione, quello laterale (accanto al campanile) è in fiorito stile gotico tedesco. L’interno, di stile barocco, è monumentale (circa 70 m. di lunghezza) e racchiude diverse opere d’arte: altari in marmo di Carrara, del Massari, dalle sculture del Torretti, dagli stucchi e dagli affreschi di Andrea Urbani. Di pregio sono le tele con lo Sposalizio della Vergine e il Transito di San Giuseppe di Matteo da Verona (XVII secolo) e, sopra l'altare, la pala di Giovanni Martini raffigurante San Marco in trono con Santi (1501). Accanto, nella Cappella di San Giuseppe si trova la pala omonima del Pellegrino da San Daniele (1500): nella parte inferiore si trovano i due piccoli dipinti con la Cappella della Madonna della Divina Provvidenza con l'immagine quattrocentesca della Madonna con Bimbo e la Cappella delle Reliquie. Nel presbiterio si trovano gruppi scultorei di Giuseppe Torretti: il gruppo de l'Annunciazione e il Patriarca Bertrando. Alle pareti laterali si innalzano i mausolei ad onore dei Manin e della Repubblica Veneta. Le volte del presbiterio sono affrescate da Ludovico Dorigny. La cupola superiore, sopra la navata, fu rifatta da Fred Pittino nel 1966, poiché distrutta dai bombardamenti: gli stucchi sono di Abbondio Stazio. La prima cappella a destra del presbiterio è la Cappella del Santissimo con a lato la Cacciata dei mercanti dal Tempio (1535) dell'Amalteo e all'interno della cupola l'affresco con gli Angeli Cantori di Giambattista Tiepolo (1726); al centro del tabernacolo la piccola Pala della Risurrezione (1754 circa). Segue la cappella dei Santi Giovanni Battista ed Eustachio, con una tela di Francesco Fontebasso (1749-53). Sull'altare della cappella dei Santi Ermacora e Fortunato si trova l'opera del Tiepolo con la rappresentazione dei Santi (1737). Accanto c'è la Cappella della Trinità. Sul lato destro si trovano le tele dell'Amalteo, con la Risurrezione di Lazzaro e la Piscina Probativa (1535) e sull'altare la Trinità di Giambattista Tiepolo (1738). Uscendo si incontrano le due pile dell'acqua santa, delle quali quella di destra è opera di Bernardino da Bissone (1497); all'interno della parete d'ingresso si trova la statua equestre di legno dorato del nobile Daniele Antonini.