Giardino Ricasoli

I origine un orto per le case annesse, nel 1866 il Comune lo trasformò in giardino pubblico.

Situato di fronte al Palazzo Arcivescovile in Piazza Patriarcato, il Giardino Pubblico Ricasoli è contornato dalla Roggia di Palma e si estende per quasi 9000 metri quadrati su due rialzi antichi pertinenti ad un probabile originario castelliere ed in parte derivanti dallo scavo della roggia. Prima di essere un vero e proprio giardino, questo spazio fu destinato ad orto annesso alle adiacenti case Colloredo. L’intero complesso fu convento dei Filippini fino al 1810, data in cui la proprietà degli edifici passò al demanio, mentre lo spazio verde fu ceduto al Comune di Udine. Nel 1866 il Comune trasformò l’area in giardino pubblico. In esso si trovano statue e busti, per lo più a ricordo di eroi del Risorgimento: il monumento a Vittorio Emanuele II di Luigi Crippa di Milano, il busto di Mazzini di Giulio Monteverde, al di fuori del giardino, sulla piazza, il monumento di Giuseppe Ellero (1866 – 1925) poeta e drammaturgo, di A. Mistruzzi (1931). Lungo il percorso principale, inoltre, si trova la statua della Minerva: eseguita intorno al 1820 da un certo Antonio Butti da Viggiù, avrebbe dovuto, insieme alle effigi di Cerere, Apollo e Mercurio, far corona al Monumento della Pace di G.B. Camolli, ora in Piazza Libertà. Per i difetti dell’esecuzione, rilevati dal pittore Odorico Politi, la commissione fu sospesa e l’opera neutralizzata tra la folta vegetazione di quest’angolo cittadino. Attualmente nel Giardino sono presenti interessanti parterre di bosso recentemente restaurati, eleganti fioriture e fontane, nonché diversi esemplari arborei autoctoni ed esotici di notevoli dimensioni.