Palazzo Schiavi

Palazzo Schiavi fu realizzato su commissione dell'avvocato Schiavi.

Palazzo Schiavi fu realizzato nel 1912 dagli architetti triestini Arduino (1880-1946) e Ruggero Berlam (1854-1920) su commissione dell’avvocato Schiavi che voleva un edificio di cui destinare il piano terra a negozi e studio professionale, mentre il piano superiore doveva fungere da residenza per la sua famiglia. Quest’architettura ha decisamente un carattere manieristico: il suo forte impatto plastico, infatti, costituisce uno dei migliori esempi di applicazione dello storicismo nell’architettura cittadina del Novecento. Le tre facciate principali, suddivise orizzontalmente in due ordini e un coronamento, sono scandite dal ritmo regolare delle aperture, ad arco al piano terra, architravate al piano superiore; sul fronte meridionale due grandi logge al primo piano (una oggi chiusa con vetrate) alleggeriscono la massa del fabbricato, così come i balconi sopra l’ingresso e all’angolo con via Rauscedo.

Edificio privato.