Palazzo Cinema Odeon

Fu una delle ultima opere realizzate l'architetto Gilberti; ha una struttura lineare e rigorosa.

L’edificio del Cinema Odeon fu costruito, su progetto dell’architetto Ettore Gilberti (1876-1935), tra il 1935 ed il 1936, e fu una delle ultime opere realizzate da questo stesso architetto. Forse proprio perché rappresenta un’architettura tarda del suo autore, questo palazzo non mostra la carica retorica e storicista di alcune opere del Gilberti, ma arricchisce invece la città di una struttura lineare e rigorosa. L’edificio, che occupa un intero isolato, è diviso in tre settori funzionali: la parte centrale è costituita dalla struttura del cinema, con l’ingresso per il pubblico accessibile da un largo spiazzo pedonale e caratterizzato da esili colonnine in ferro, protetto da una pensilina con balaustra; le due parti laterali, invece, hanno destinazione commerciale al piano terra e residenziale nei piani superiori. I volumi residenziali sono definiti da angoli smussati in prossimità degli incroci viari e sono scansiti da un ritmo costante di aperture incorniciate da semplici riquadri in pietra artificiale. La facciata su via via Veneto, più urbana e rappresentativa, si articola di due bow-window, mentre quella su via San Francesco ha un fulcro nella vetrata in prossimità del vano scale. Tutto l’edificio è coronato da un quinto piano residenziale, che nasconde la copertura del cinematografo ed è a sua volta nascosto da una profonda cornice modanata, che lo separa dal quarto piano e ne dissimula la presenza, permettendo di percepire l’altezza dell’intero volume come più modesta e proporzionata.