Palazzo Caimo-Dragoni

Palazzo simbolo del rinascimento udinese, si affaccia sull'inizio di Via Manin, e su Piazza della Libertà, a ridosso della scalinata della Loggia di San Giovanni.

Il palazzo si affaccia sull'inizio di Via Manin, mentre il lato destro da su Piazza della Libertà, a ridosso della scalinata della Loggia di San Giovanni. Già agli inizi del Trecento si ha notizia di un edificio in questa posizione: in quello che oggi è il cortile si trova infatti uno dei cinque pozzi più antichi della città, chiamato Sottomonte. Nel 1493 fu dato il permesso, al medico Valerio Filittini, di costruire un edificio qui, intimandogli però di consentire il passaggio al pozzo. Al pian terreno, dove c’erano dei locali destinati a bottega, fu aperta nel 1876 la birreria Cecchini che ebbe varie gestioni fino al 1882, quando fu affittata dalla ditta Dorta. Dal 1890 era conosciuta come Birreria Restaurant Puntigam, gestita dal signor Wernitznig, un emigrante tedesco. Con la Prima Guerra Mondiale si cancellò ogni segno germanico e divenne Birreria Manin. Dal 1926 Palazzo Caimo-Dragoni fu sede del Credito Italiano e rimase immutato fino agli anni 1985-86, quando ci furono dei restauri. L’edificio rappresenta certamente uno degli esempi più significativi del rinascimento udinese.

Sede di attività commerciale/banca.