24-07-2015
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“Udine 2024”, al via il “cantiere” della Udine del futuro

«Come ha osservato l’Ocse, a Udine è necessario contrastare il declinismo, sentimento non ancorato alla realtà che accomuna il capoluogo friulano a numerosi altri territori europei e che rischia di produrre conseguenze fortemente negative – sottolinea il sindaco Honsell –. I dati dimostrano invece che Udine ha saputo confrontarsi con la crisi e la successiva recessione economica molto meglio di tanti altri territori. Per continuare su questa strada deve rafforzare il suo ruolo di città di riferimento per il Friuli, cogliendo una molteplicità di risorse e opportunità attraverso una leadership coesa in tutti i settori e con il contributo di tutti».

Come evidenzia poi il rettore De Toni, «la costruzione di un rapporto solido e continuativo tra università e territorio è uno degli aspetti chiave del processo di innovazione in atto nel sistema accademico, una delle caratteristiche che fin dalla nascita caratterizza l’ateneo friulano. Oggi è ancora più urgente rispondere con prontezza ed efficacia alla domanda che emerge dal territorio per realizzare un circuito di cooperazione tra sistema di formazione e sistema economico, capace di contribuire concretamente allo sviluppo alla crescita e alla competitività dei sistemi regionali e locali».

Il tavolo “Udine 2024”, prevedendo di affrontare i diversi temi sullo sviluppo della città coinvolgendo nelle riunioni anche esperti e rappresentanti dei settori, competenti per approfondimenti e proposte, manterrà così quell’impostazione partecipata che ha caratterizzato il lavoro di preparazione dell’analisi Ocse, quando oltre 200 cittadini sono stati coinvolti nell’analisi e nelle indicazioni di prospettiva poi inviate agli esperti del team internazionale.

«L’“Agenda del Futuro – Udine 2024” suggerisce un programma di azioni focalizzato sul modello di cooperazione a “tripla elica” – conclude l’assessore all’Innovazione del Comune di Udine, Gabriele Giacomini –, che nel tempo potrà determinare un Piano strategico e operativo, in virtù del quale le strutture di governo e di amministrazione locale, il sistema economico e produttivo, l’università e i centri di ricerca, in tre filoni distinti ma fortemente interconnessi, potranno formare sistemi che generano valore. Il coordinamento tra tre enti di questa importanza per l’economia e per il progresso della città ci offre la possibilità di rappresentare al meglio Udine, i suoi interessi e le sue vocazioni. Mi fa inoltre molto piacere il fatto che con la firma di questo protocollo sia stata accettata la mia proposta, lanciata durante il Future Forum, di una cabina di regia tra i tre enti».

Fonte:

comunicato stampa congiunto Cciaa, Comune di Udine, Università di Udine

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