15-12-2015
tmp9NpzCh

Toponomastica, decise nuove intitolazioni per vie e piazzali

Piazzale Gina Marpillero, area verde Luigi Candoni, piazzale Falcone, Borsellino e Vittime della mafia, piazzale Rita Levi Montalcini. Ma anche una modifica all’intitolazione a don Emilio de Roja e una alle tabelle che identificano via Riccardo Di Giusto.

Sono le nuove intitolazioni decise martedì 15 dicembre dalla giunta comunale su proposta dell’assessore ai Servizi Demografici, Antonella Nonino, e della Commissione Toponomastica del Comune, presieduta dal vicepresidente del Consiglio Comunale Franco Della Rossa.

“Vogliamo intitolare tutta la zona del nuovo terminal studenti – spiega Nonino – con nomi che possano essere significativi o fungere da esempio per i tanti ragazzi che da lì passeranno. Per questo, è stata accolta favorevolmente la scelta del nome dell’area principale a don Emilio de Roja, e oggi la giunta ha anche deciso l’intitolazione del piazzale a Falcone Borsellino e le Vittime della mafia. Un ringraziamento – conclude – alla commissione toponomastica che assieme alla giunta dimostra l’importanza, che attribuiamo all’intitolazione di luoghi della città”.

Ma vediamo nel dettaglio le singole nuove intitolazioni.

Il piazzale situato all’incrocio con via Giovanni Martini, via Ragogna e il nuovo tratto di strada che raggiunge viale monsignor Nogara si chiamerà “Piazzale Gina Marpillero”. Nata ad Arta Terme nel 1912 e scomparsa nel 2008, Marpillero è stata una scrittrice insignita nel 1980 del premio “Risit d’aur” sulla civiltà contadina. Per “Essere di paese” e altri romanzi, ottenne recensioni di Carlo Sgorlon, Nico Naldini, Giuseppe Zigaina, e altri illustri critici.

Il piazzale situato all’incrocio con via della Faula, via Galileo Galilei e via Quarto sarà intitolato invece a “Falcone, Borsellino e vittime della mafia”. In questo modo il Comune, vuole rendere omaggio ai due magistrati assassinati rispettivamente il 23 maggio del 1992 a Capaci e il 19 luglio 1992 nella strage di via d’Amelio, ma al contempo a tutte le vittime degli attentati di matrice mafiosa.

L’area verde di via Parma, poi, sarà intitolata a “Luigi Candoni”, drammaturgo friulano nato a Cedarchis nel 1921 e morto a Udine nel 1974. Laureato in Economia e Commercio, Candoni ha fondato e diretto la prima rivista “Teatro Orazero” e, poi, la compagnia omonima. Molte sue commedie hanno ottenuto premi in concorsi nazionali e alla televisione. A lui si deve, inoltre, l’istituzione del “Premio Candoni – Teatro Orazero” che si impose da subito a livello nazionale.

Alla grande neurologa e premio Nobel Rita Levi Montalcini sarà invece dedicato il piazzale all’incrocio tra via della Faula e viale Cadore. Un’intitolazione scelta non a caso vista la vicinanza di numerosi complessi scolastici e del nuovo terminal studenti in realizzazione proprio in questi mesi.

Sarà poi cambiata la denominazione di piazzale Don Emilio De Roia in “Don Emilio De Roja”. In considerazione delle ricerche del presidente della Commissione Franco Della Rossa e in omaggio alla firma autografa di don De Roja, nonostante che l’atto di nascita di Klagenfurt, trascritto nel Comune di Buja e conservato agli atti, riporti la forma “De Roia”, infatti, Commissione e Giunta hanno deciso di accogliere le richieste di chi voleva che il nome dell’apostolo della carità nato nel 1919 e scomparso nel 1992 fosse scritto correttamente.

L’ultima modifica riguarda non propriamente un cambio di denominazione toponomastica, ma una specifica ai cartelli stradali che identificano una via cittadina. Sotto la tabella di via “Riccardo Di Giusto”, infatti, comparirà la scritta “Nato Riccardo Giusto 1895 – 1915” in ricordo del vero nome del primo caduto della Grande Guerra, il cui cognome per errore fu trascritto con quel “Di” che, in realtà, non c’era. Modificare l’intitolazione toponomastica vera e prorpia della via, infatti, avrebbe comportato dei notevoli disagi ai residenti che si sarebbero visti costretti a cambiare indirizzo.

#news