25-05-2017

Sviluppi in salute e benessere, generati dalla ricerca in diversi campi della conoscenza

“A proposito di complessità” è il tema del convegno che si terrà martedì 6 giugno alle 15 a palazzo Antonini, in via Petracco 8 (aula 12, 1° piano) a Udine, organizzato dall’Associazione medicina e complessità (AMeC) di Trieste e dall’Università di Udine. L’incontro affronterà il tema della complessità intesa come ricerca fra diversi campi di conoscenza, alla scoperta di scenari completamente nuovi, con ancora inesplorate possibilità di sviluppo, in particolare nell’ambito della salute e del benessere.

Aprirà i lavori Raffaello Maggian, sociologo, docente di pianificazione sociale e gestione dei servizi dell'Università di Trieste, con un intervento intitolato “Necessità di un dialogo fra discipline e professioni umanistiche, psicologiche, sociali e scientifiche per leggere e affrontare i problemi attuali nella loro complessità”. Seguirà la relazione della gastroenterologa Fabiana Burigana, presidente dell'AMeC, su “Novità in biologia e medicina, uno sguardo all’epigenetica: che cosa ci può insegnare la teoria quantistica dei campi?”.

Seguirà l’intervento di Claudio Verzegnassi, fisico teorico delle alte energie, del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell'Università di Udine, consigliere AMeC, dal titolo “Evoluzione di sistemi di fermioni per effetto di un campo esterno nella descrizione della teoria quantistica dei campi.” Da ultimo parlerà Philip Kurian, doctor of philosophy in physics, theoretical biophysics, che lavora con Claudio Verzegnassi e Fabiana Burigana attraverso un programma della Fulbright Foundation. Kurian affronterà il tema della “Coerenza degli spin di insiemi di fermioni e conseguenze sul corpo umano”.

AMeC è un’associazione medico-scientifica che ha come scopo l’ampliamento delle terapie complementari secondo le prospettive della complessità e privilegia la centralità della persona. Si occupa, in particolare, dell’indagine e della validazione scientifica nell’ambito delle medicine non convenzionali e dell’integrazione di tali discipline con la medicina convenzionale. Nel 2006 si è aggiudicata il primo Premio Tiziano Terzani per Umanizzazione della Medicina.