21-12-2015

Stereotipi di genere: un questionario “promuove” gli studenti udinesi

paritàgenereNon si scompongono all’idea di una donna che sceglie il mestiere di idraulico. Ritengono che i maschi dovrebbero imparare a fare i lavori di casa sin da piccoli. Pensano che non ci sia un’età ideale per avere il primo rapporto sessuale, perché il momento giusto è quando ci si sente pronti. Respingono lo stereotipo hollywoodiano del maschio che non piange mai e fa leva esclusivamente sulle sue doti fisiche, mentre considerano un “vero uomo” chi sa prendersi delle responsabilità, proteggere la sua famiglia, chi ha dei valori e dei giusti principi. Con una serie di risposte e prese di posizione sorprendenti e non scontate gli studenti delle scuole superiori cittadine dimostrano di non cadere troppo facilmente negli stereotipi di genere più classici e resistenti ai cambiamenti della società. È quanto emerge dai risultati di un’indagine realizzata dal gruppo di lavoro del Bilancio di Genere del Comune di udine in 7 istituti superiori di Udine: Ceconi, Copernico, Deganutti, Malignani, Marinelli, Sello e Uccellis. “Quest’anno parte un percorso del Bilancio di Genere che riguarderà anche l’anno prossimo almeno, dedicato ai giovani e in particolare agli adolescenti che frequentano le scuole della città – spiega l’assessora alle Pari opportunità, Cinzia Del Torre – per cercare di capire se gli stereotipi sugli uomini e sulle donne e sui ruoli che sono chiamati a ricoprire appartengano anche ai ragazzi e alle ragazze e in quale misura. Dai dati del questionario somministrato ai ragazzi saranno elaborate anche alcune proposte da mettere in campo in futuro”. Complessivamente hanno risposto al questionario 1.116 studenti, 569 femmine e 501 maschi (50 intervistati non hanno specificato il genere).

“Il riscontro al questionario è andato oltre ogni più rosea aspettativa, sia per il numero delle risposte sia per la qualità delle stesse – sottolinea Del Torre –. I ragazzi e le ragazze hanno dimostrato grande attenzione al tema e serietà nella riflessione. Per il successo dell’iniziativa dobbiamo ringraziare, oltre al gruppo di lavoro del Bilancio di Genere interno al Comune, anche il grosso impegno delle scuole superiori coinvolte e di alcuni ragazzi dell’associazione scout Cngei, che ci hanno aiutato perfino nella preparazione del questionario”. I risultati del sondaggio saranno illustrati martedì 22 dicembre alle 18 nella Casa delle donne nell’ambito della presentazione complessiva del nuovo Bilancio di Genere del Comune di Udine.

I dati. L’indagine ha registrato una buona partecipazione da parte della popolazione studentesca, con 1.116 giovani che hanno deciso di rispondere al questionario. Un campione equilibrato anche dal punto di vista del genere: il 53% ragazze, il 47% ragazzi (sul totale di chi ha scelto di definire il genere). L’analisi delle risposte ha evidenziato spesso una propensione degli studenti a esprimere liberamente la propria idea sul concetto trattato nella domanda, evitando così di selezionare una delle opzioni predisposte e compilando lo spazio a disposizione per l’opzione “altro”. Una tendenza che rappresenta già un indicatore di impegno e serietà nel fornire le risposte. Il sondaggio, composto da 18 domande, spaziava attraverso vari aspetti e contesti dell’approccio agli stereotipi di genere.

Tanti gli spunti di interesse offerti dalle risposte degli studenti. Se a esempio il 79% degli intervistati ritiene che bambini e bambine giochino con giocattoli diversi, più di un terzo di questi pensa che ciò accada perché le scelte sono assunte dai genitori o influenzate dalla pubblicità. Il 63,4% dei ragazzi non trova nulla di strano in una donna che svolge la professione di idraulico, mentre addirittura l’80% dei rispondenti è d’accordo con l’affermazione che i maschi devono imparare a fare i lavori di casa fin da piccoli (il 73,4% dei ragazzi e l’85,6% delle ragazze).

L’indagine mette in evidenza una certa omogeneità nelle risposte anche dal punto di vista del genere. Contrariamente al pensiero comune, insomma, ragazzi e ragazze, hanno spesso opinioni simili dal punto di vista dell’approccio al genere. Un dato che emerge a esempio anche dalle domande relative alla sessualità. La risposta più gettonata (circa il 40% degli studenti) rispetto al momento giusto in cui avere il primo rapporto sessuale è caduta sull’opzione “quando ci si sente pronti”. Questa è stata la risposta più scelta sia dalle femmine (45,7%) sia dai maschi (34,4%), che in questo modo non hanno indicato una fascia d’età prestabilita.

Indicativa in questo senso anche la tendenza, da parte dei rispondenti, a esprimersi attraverso la risposta libera anziché scegliere quelle già presenti nel questionario. Molti dei ragazzi che hanno scelto l’opzione “altro” nel riportare le frasi peggiori da sentirsi dire hanno indicato a esempio quelle legate all’omosessualità. Ragazzi e ragazze respingono compatti lo stereotipo hollywoodiano del maschio che non piange mai e fa leva esclusivamente sulle sue doti fisiche, descrivendo però in maniera articolata e personale le caratteristiche che dovrebbe possedere un “vero uomo”. A questa domanda nella casella “altro” sono comparse le definizioni più varie, con alcuni elementi fondamentali: un “vero uomo” è colui che sa prendersi delle responsabilità, proteggere la sua famiglia, colui che ha dei valori e dei giusti principi.

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