08-09-2017

SERMex 2017: esercitazione sismica in scala reale

Da lunedì mattina 11 a venerdì 15 settembre 2017, a Portis Vecchio si svolgerà la SERMex 2017, un’esercitazione di emergenza sismica in scala reale che coinvolge la Protezione Civile della Regione, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Università degli Studi di Udine, il Comune di Venzone e l'Associazione dei Comuni terremotati e dei sindaci della ricostruzione del Friuli, con la partecipazione dell'Istituto nazionale di Oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste, dell’Università di Trieste e dei Vigili del Fuoco della Slovenia. Le operazioni saranno seguite da osservatori esperti di importanti organizzazioni internazionali tra le quali l’Unesco e l’Università dei Vigili del Fuoco di San Pietroburgo.
 
L’esercitazione è finalizzata a verificare l’efficacia della risposta integrata in emergenza sismica fin dalle prime fasi post-sisma da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile della Regione, mediante l’utilizzo di recenti tecnologie e innovative procedure messe a punto dall’ Università degli Studi di Udine.
 
In particolare, l’iniziativa intende testare i più recenti sviluppi delle metodologie di triage tecnico e di realizzazione delle opere provvisionali ideate e progettate dal Laboratorio SPRINT dell’Ateneo friulano a seguito dei terremoti dell’Aquila 2009 ed Emilia 2012 e applicate in Italia Centrale 2016 e nelle missioni internazionali in Nepal 2015 ed Ecuador 2016. Tali esperienze hanno portato all’ingegnerizzazione di tecniche ricognitive integrate applicate alla gestione dell’emergenza e alla realizzazione di innovativi strumenti informatici e organizzativi di supporto alla gestione della risposta in emergenza sismica.
 
L’esercitazione, che comprende anche la simulazione di prime attività di soccorso e l’attivazione dei piani comunali di emergenza, punta a verificare nello specifico:
- l’integrazione operativa tra Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile della Regione e Università degli Studi di Udine e il ruolo funzionale di un’apposita sala situazioni integrata (SIGeT) allestita presso la sede operativa della Protezione Civile a Palmanova;
- l’interoperabilità transfrontaliera nella attuazione delle contromisure tecniche urgenti.
 
L’esercitazione, che simula un sisma di magnitudo significativa con epicentro nell’area di Venzone, si sviluppa interessando le diverse fasi di intervento, dal primo allarme con conseguente mobilitazione, fino alle realizzazione delle opere di bonifica e provvisionali di messa in sicurezza adottando nuovi strumenti di supporto per l'esecuzione dei rilievi; l’applicazione di nuove tecnologie di telerilevamento, l’utilizzo di mezzi aerei e droni, l’automatizzazione dell’acquisizione e della resa dei dati rilevati sul campo per la valutazione della situazione emergenziale in tempo reale. Saranno coinvolti il Comune di Venzone in cui sarà attivato il Centro Operativo Comunale per l’emergenza (COC) che si coordinerà con la Sala Operativa Regionale di Palmanova dove sarà attivato  il Centro Operativo Regionale (COR) per il coordinamento delle forse in campo.
 
L’esercitazione fa parte di un programma più ampio di attività di sperimentazione, formazione e addestramento sviluppate nell’ambito della SERM Academy (International training school in Seismic Emergency Response Management) nata con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un modello di sistema integrato per la gestione della risposta in emergenza sismica e il miglioramento dell’interoperabilità transfrontaliera tra i vari soggetti di protezione civile.
 
Portis Vecchio, frazione del comune di Venzone, luogo con un’ importante storia della terra friulana è stata delocalizzata dopo il tragico terremoto del 1976, si presenta ora con i suoi edifici superstiti ed è utilizzata dalla SERM Academy come palestra per l’addestramento tecnico e operativo per la valutazione delle criticità strutturali e la messa in sicurezza in emergenza sismica.
 
Il progetto SERM Academy è il risultato della collaborazione sinergica tra Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Università degli Studi di Udine, del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, del Comune di Venzone e Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli.