05-10-2015
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Scoperta la targa a ricordo di Angelo e Agostino Candolini

“Una figura che ha fatto la storia della città ed è entrata nel mito sia per quello che ha fatto da sindaco, con opere strategiche ancora oggi, sia dopo la sua scomparsa, quando è riuscito a unirci e a cementare la cittadinanza nel suo ricordo”. Il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha delineato così la figura del compianto Angelo Candolini, ricordato venerdì 2 ottobre, insieme con il padre Agostino, nel corso della cerimonia di scoprimento di una targa a loro dedicata. Numerose le personalità del mondo politico cittadino e regionale intervenute all’inaugurazione della lapide apposta in via Cairoli, sulla casa in cui visse Candolini. Oltre al sindaco Honsell e a diversi membri della giunta e del Consiglio comunale, erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, il consigliere regionale Vincenzo Martines, il deputato Paolo Coppola, l’ex assessore regionale e comunale Enrico Bertossi e diversi amministratori delle giunte Candolini, come a esempio l’attuale vicepresidente del Consiglio comunale, Franco Della Rossa. L’orazione ufficiale, ascoltata anche da una rappresentanza della famiglia Candolini, è stata affidata alla consigliera comunale Maria Letizia Burtulo. “In questi anni ho sentito forte l’eredità di Candolini – ha raccontato il sindaco Honsell –, soprattutto di fronte a opere particolarmente discusse. Quello che credo ci accomuni è la capacità, dopo aver ascoltato l’opinione di tutti e aver sviscerato tutti gli aspetti di una problematica, di dare concretezza alle proprie scelte assumendosi la responsabilità di portarle avanti”.

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