26-11-2015
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Rifiuti, il Comune sostiene l’uso del pannolino ecologico

Il Comune sosterrà con un contributo ad hoc le famiglie che decideranno di acquistare per i propri bambini pannolini ecologici lavabili. Nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti, in programma dal 21 al 29 novembre, l’amministrazione comunale lancia un’iniziativa che punta a contrastare l’uso di una delle frazioni di rifiuto secco residuo più consistenti quantitativamente e più critiche per lo smaltimento, con un impatto forte sia a livello ambientale sia dal punto di vista economico per il bilancio familiare. “Proprio nei giorni in cui si celebrano la settimana europea per la riduzione dei rifiuti e la giornata di mobilitazione internazionale per il clima – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza – l’amministrazione dà un segnale di impegno sul fronte ambientale con un’iniziativa che ha una valenza simbolica e al tempo stesso concreta nel sostegno alle famiglie e all’ambiente”.

Oltre a essere un elemento problematico da gestire nell’ambito del ciclo dei rifiuti, il pannolino tradizionale costituisce anche un costo considerevole per le famiglie. Basti pensare che, in base alle stime, l’utilizzo del pannolino lavabile porterebbe a un risparmio medio di oltre 1.000 euro. Ecco perché il Comune ha deciso di sostenere, con uno stanziamento complessivo di 3 mila euro, l’acquisto dei pannolini ecologici. Il contributo, che coprirà il 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 120 euro a bambino, sarà corrisposto alle famiglie con figli di età compresa tra 0 e 3 anni residenti sul territorio comunale e a fronte dell’acquisto di almeno 10 pannolini lavabili. Il beneficio sarà assegnato agli aventi diritto in base all’ordine cronologico delle domande fino a esaurimento delle risorse disponibili. Le modalità di accesso al contributo saranno rese note nel dettaglio con un bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Numerose le motivazioni alla base di questa scelta. Se pensiamo che, secondo le statistiche, un bambino nei primi tre anni di vita consuma circa 5 mila pannolini usa e getta, corrispondenti a quasi una tonnellata di rifiuti non riciclabili, i quali vengono poi portati in discarica (impiegando fino a 500 anni per decomporsi) oppure bruciati nell’inceneritore, possiamo farci un’idea dell’impatto che ha l’uso di questi prodotti da un punto di vista dei costi sociali e ambientali. Oltre a comportare l’immissione nell’ambiente di agenti inquinanti, l’impiego di pannolini non riciclabili richiede già a monte un ingente consumo di risorse naturali (energia, acqua, polpa di legno). D’altra parte invece, il pannolino lavabile, composto da una mutandina esterna impermeabile, da uno strato assorbente in fibra naturale a contatto con la pelle del bambino e da un velo raccogli feci in cellulosa compostabile (da gettare nel wc), comporta benefici ambientali (minore impatto in fase di produzione e smaltimento) ed economici (si stima una riduzione della spesa famigliare che può superare i 1.000 euro a cui vanno aggiunti i minori costi per lo smaltimento dei rifiuti) nonché un maggior benessere del bambino (riduzione di allergie e irritazioni cutanee). Infine, da un punto di vista igienico, conferire le deiezioni dei neonati nel wc domestico favorisce una corretta gestione di tale rifiuto e, di conseguenza, una riduzione del rischio di contaminazione della falda.

Oltre che alla settimana europea della mobilità, il Comune di Udine aderirà in questo periodo anche alla giornata di mobilitazione internazionale per il clima, in programma il 29 novembre in tantissimi Paesi del mondo. Proprio nell’ambito di questa manifestazione l’amministrazione comunale concederà l’utilizzo della loggia del Lionello per lo svolgimento di un’esibizione di diversi gruppi musicali organizzata dall’associazione climAzione in collaborazione con il Cevi di Udine.