12-06-2015
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Polizia Locale, nuove auto 2.0 per la sicurezza

Nuovi veicoli dotati dei più moderni sistemi tecnologici, dalle telecamere intelligenti a tutto quanto possa essere utile per la rilevazione dei sinistri o dei controlli stradali. Sono state presentate oggi, 12 giugno, le nuove tre Ford Focus Wagon 2.0, in forza al Comando della Polizia Locale del Comune di Udine. Tre nuovi mezzi ai quali entro l’anno se ne aggiungeranno altri quattro di cui uno con allestimenti speciali acquistato grazie a un apposito finanziamento regionale.

“L’amministrazione comunale – spiega il comandante Sergio Bedessi – sta investendo molto nella sicurezza. Con questi nuovi mezzi – prosegue – miglioriamo la qualità del servizio nei confronti dei cittadini e, contemporaneamente, anche la sicurezza degli agenti che, in questo modo, sono in grado di operare sul territorio con degli strumenti che riescono a segnalare in anticipo situazioni di pericolo”.

Complessivamente le tre nuove autovetture, dotate di tutte le strumentazioni tecnologicamente all’avanguardia, sono costate circa 130 mila euro. Come anticipato, già in bilancio è previsto l’acquisto di altre tre entro l’anno e, entro pochi mesi, il comando di via Girardini potrà contare anche su un ulteriore auto con allestimento speciale dotato, tra l’altro, di otto telecamere fisse integrate direttamente nel veicolo per il controllo in movimento.

“I mezzi – chiarisce il sindaco Furio Honsell – sono stati finanziati con con risorse specialmente dedicate a questo tipo di attività. I cittadini – conclude – devono quindi avere sempre maggiore fiducia sul fatto che il servizio di sicurezza e, soprattutto, di prevenzione dei rischi è migliorato e utilizza tutti i migliori sistemi tecnologici”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore all’Innovazione, Gabriele Giacomini. “La maggioranza – dichiara – si impegna a investire con strumenti concreti che possono aiutare il lavoro delle forze di polizia, grazie anche a un costante miglioramento della tecnologia. Miglioramento – continua – già sperimentato attraverso il nuovo sistema di videosorveglianza. Lo scorso anno, ad esempio, la Polizia ha presentato alla Polizia Locale 98 richieste di accessi a immagini videoregistrate, 28 i Carabinieri, 52 la Questura. Lo stesso questore Tozzi ci aveva proposto di mettere in rete le immagini sia con la Questura sia con i Carabinieri. Questo – conclude – in modo tale che le registrazioni possano essere viste da tutte le forze dell’ordine a vantaggio sia delle indagini, sia, di conseguenza, della sicurezza dei cittadini”.

Oltre all’allestimento normale, le tre Focus, dotate anche di una livrea concepita in modo tale da fornire subito l’immagine di un organo di polizia che presidia il territorio per la sicurezza dei cittadini, sono equipaggiate di numerosi strumenti utili agli agenti. Si va dalla barra monoblocco multifunzione ad alta intensità luminosa alle luci da crociera a fari di profondità anteriori, da un pannello posteriore per la visualizzazione dei messaggi a un altoparlante per l’amplificazione esterna, da un sistema di ammanettamento sul sedile posteriore a un vano con ripiano a scrittoio estraibile.

Ma fiore all’occhiello dei nuovi mezzi sarà la possibilità di installare le telecamere intelligenti di ultima generazione, grazie alle quali sarà possibile la verifica e il controllo delle auto in sosta o in transito grazie all’uso di sistemi di riconoscimento automatico delle targhe. In questo modo, grazie a un sistema di elaborazione dati tramite internet, sarà possibile consultare in tempo reale le banche dati e verificare, in tempo reale, i veicoli non abilitati alla circolazione perché, ad esempio, non assicurati, non in regola con la revisione o rubati.

Il sistema è composto da una telecamera di lettura targhe, da un software di gestione per le interrogazioni in tempo reale su banca dati online o offline e da un tablet pc o smartphone. La telecamera legge e rileva la targa, questa viene inviata allo smartphone o al tablet che, attraverso il software “Street 193” installato a bordo, consente l’interrogazione alle banche dati. Immediatamente dopo, quindi, viene inviato l’esito dell’interrogazione e, attraverso un segnale sonoro e visivo, gli agenti vengono avvisati sulla tipologia di anomalia riscontrata consentendo loro di procedere al fermo del veicolo per il controllo diretto.

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