23-06-2015
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Pisus, approvati i criteri per la concessione dei finanziamenti

Favorire le realtà commerciali, artigianali e, più in generale, le piccole e medie imprese del centro cittadino attraverso contributi espressamente dedicati. Contributi pari a 1 milione e 400 mila euro, un milione e 200 mila regionali e 200 mila comunali, rientranti all’interno dei fondi Pisus, il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile per la riqualificazione del centro storico.

“Tra i circa 3 milioni messi complessivamente a disposizione – spiega l’assessore comunale alle Attività economiche e Turismo, Alessandro Venanzi – riusciamo ora ad aprire il bando per la parte riguardante gli interventi diretti a favorire e mantenere gli insediamenti delle realtà commerciali, così da rilanciare il centro storico e dare un forte impulso all’economia cittadina”.

A breve, dunque, verrà pubblicato il bando per i finanziamenti e le imprese avranno tempo fino a fine settembre per presentare domanda. Intanto la giunta comunale ha approvato i criteri di ammissibilità e di valutazione. Criteri che, in linea generale, hanno l’obiettivo di stimolare e promuovere azioni private in grado di incidere significativamente, migliorandone la qualità con interventi di riqualificazione e rinnovo di immobili, vetrine, impianti ed elementi di arredo interno ed esterno, di innovazioni tecnologiche e di marketing tese sia al miglioramento dei servizi, sia alla comunicazione e connessione delle risorse urbane.

“All’inizio – chiarisce Venanzi – l’area finanziabile coincideva esclusivamente con il cuore del centro storico, ma abbiamo deciso di allargarla al massimo, nei limiti consentiti dal bando, toccando così quante più realtà possibile in un’ottica inclusiva”. Per questo motivo potranno accedere ai finanziamenti le attività che insistono sul centro storico così come definito dal piano regolatore comunale, ovvero l’area delineata dal primo ring dei viali cittadini.

“Abbiamo poi deciso – dichiara l’assessore – di premiare con maggiore peso le attività che si trovano in alcune vie che negli ultimi anni hanno sofferto più di altre a causa della recessione economica e sulle quali l’amministrazione ha in programma investimenti, anche di tipo urbano, per il loro rilancio”. Ecco, dunque, che via Mercatovecchio, Riva Bartolini, piazza San Cristoforo, via Gemona, via Manin, via Vittorio Veneto e via Poscolle potranno ottenere dei punti in più. A queste se ne aggiungono altre, anch’esse strategiche sempre nell’ottica del centro commerciale naturale (Aquileia, Battisti, Canciani, Cavour, del Carbone, del Gelso, del Monte, delle Erbe, Duomo, Matteotti, Mercerie, Pelliccerie, Pulesi, Rialto, Sarpi, Savorgnana, Stringher,Valvason, XX Settembre, Zanon).

Cinque i membri della commissione che valuterà le proposte. “D’accordo con Camera di Commercio – prosegue Venanzi – abbiamo deciso di allargare la composizione da 3 a 5 membri, di cui due rappresentanti di tutte le categorie economiche, in un’ottica di massima trasparenza”. Due anche le griglie per l’assegnazione di criteri, di cui una legata esclusivamente ad elementi di premialità rispetto ad alcuni aspetti particolarmente a cuore all’amministrazione.

“Tra i criteri generali – spiega ancora l’assessore – abbiamo inserito quelli che hanno una ricaduta non soltanto di efficientamento dal punto di vista interno della realtà produttiva, ma anche all’esterno. Solo per fare un esempio – continua – saranno premiati gli interventi sul miglioramento del mix merceologico, ovvero quelle proposte che proporranno un’offerta merceologica attualmente carente in centro.

Sul fronte dei criteri “aggiuntivi”, decisi dalla giunta, ci sono poi quelli dedicati al tema del lavoro. “Un aspetto – annuncia Venanzi – che ha assunto in questi ultimi anni un’importanza sempre più rilevante e su cui era giusto, quindi, tenere conto. Otterranno infatti dei punti in più – anticipa – le ditte individuali, perché giuridicamente più deboli e perché più diffuse dal punto di vista dell’artigianato, ma allo stesso tempo più svantaggiate per quanto riguarda l’accesso al credito. Ci sono anche dei criteri premianti, oltre che per i temporary shop e per l’imprenditoria femminile, anche per quella giovanile, oppure per le imprese costituite da poco. Sul tema più delicato del lavoro – prosegue Venanzi – abbiamo deciso di premiare poi le imprese che favoriscono l’inserimento o il reinserimento delle persone over 50”.

Particolarmente importanti, inoltre, le leve pensate per incentivare il calo degli affitti dei locali commerciali. “In un libero mercato – conclude Venanzi – è ovvio che non possiamo calmierare i prezzi per favorire il sorgere di attività, ma abbiamo voluto comunque dare la possibilità, attraverso ulteriori punteggi, di indurre un calo dei canoni di locazione per quelle imprese che attueranno delle migliorie alle strutture”. Tradotto, significa che un’impresa che decide, ad esempio, di intervenire sulla struttura del locale, così da aumentarne poi il valore commerciale, può chiedere al proprietario di bloccare l’affitto per due anni. Da un lato, dunque, l’attività ottiene dei punti in più per la concessione del contributo, e dall’altro il proprietario ottiene un immobile migliorato.

I contributi potranno essere richiesti per dei progetti che prevedano una spesa minima di 25 mila euro fino a un importo maggiore o uguale a 125 mila e il finanziamento potrà coprire, in base ai punteggi ottenuti, fino all’80% della spesa sostenuta per investimenti operati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 e in tale data rendicontati.

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