16-05-2017

Nuovi orizzonti e confini della comunicazione

“Nuovo orizzonti e confini della comunicazione” è il tema del convegno internazionale che l’Università di Udine organizza a Gorizia giovedì 18, dalle 9.30, e venerdì 19 maggio, dalle 9.30, al polo di Santa Chiara (via Santa Chiara 1). I lavori, dedicati a temi di sociologia della comunicazione, affronteranno, in particolare, argomenti quali il ruolo della comunicazione nella fiducia, nei territori, nei conflitti, anche in rapporto alla propaganda.

Interverranno, fra gli altri, studiosi delle università Cattolica e Iulm di Milano, di Lubiana, del Montenegro, Urbino, Udine, Trieste, del College of Communication Management di Zagabria, editori internazionali e rappresentanti della Federazione relazioni pubbliche italiana (Ferpi) e di Reputation Institute Italia.

Sarà anche presente Riccardo Mazzeo, coautore con Zygmunt Bauman di “Conversazioni sull'educazione”, che porterà una testimonianza del pensiero del sociologo polacco da poco scomparso sul tema della comunicazione e della relazione. I lavori vedranno la partecipazione attiva anche degli studenti che interverranno con lavori congiunti seguiti dai docenti di Relazioni pubbliche.

«Inoltre – spiega Nicola Strizzolo, membro del comitato organizzativo del convegno – ci si confronterà con i vertici italiani in tema di osservatorio dei media per importare nella nostra regione la loro esperienza e portare avanti il coordinamento attivato dai sociologi dell’Università di Udine nella direzione di un osservatorio dei media e della comunicazione, assieme a istituti di ricerca e sociologi della regione, Corecom, Ordine dei Giornalisti FVG, Vicino Lontano e Link. Ipotesi, che forte della presenza di Fausto Colombo e Giovanni Boccia Artieri, potrebbe dare inizio ad una rete nazionale di osservatori sui media».

Il convegno è stato promosso dal Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società dell’Ateneo friulano con il sostegno del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia.

Hanno collaborato all’iniziativa l’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia (Isig), l’Istituto di ricerche economiche e sociali (Ires) del Friuli Venezia Giulia, l’Istituto regionale per gli studi di servizio sociale (Irsses) “Jacques Maritain”, l’Istituto sloveno di ricerca (Slori) e l’Swg.