21-12-2015
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“Me ne vado”, TSU esplora il “migrare”

Naviga a vele spiegate la rassegna di spettacoli ideata e realizzata da Teatro Sosta Urbana negli spazi meno “convenzionali” della città di Udine, sotto il significativo titolo di “Destini”. Dopo il successo del debutto con “Lenghe di glerie” a fine novembre e il tutto esaurito registrato con “Aisha nella seconda settimana di dicembre, TSU chiama ora tutti per “Me ne vado” di e con Marcela Serli, lo spettacolo in programma per domenica 27 dicembre, alle ore 20.30, nella sala parrocchiale di Godia (Udine), in via Genova 1.

“Me ne vado”, una produzione dell’associazione Arts Village e Provincia di Massa Carrara e Isolacasateatro di Milano, ha vinto nel 2009 il premio “Emergenze” e il primo premio de “I racconti dell’Isola” e fa parte di quella felice indagine compiuta da TSU tra le produzioni italiane per individuare le più interessanti e innovative da portare sul palcoscenico friulano, nell’ottica di una mai scontata proposta culturale per aiutare a leggere, comprendere e vivere la contemporaneità.

Non a caso, dunque, con “Me ne vado” ci si proietta in uno dei “destini” intrinseci all’uomo eppure oggi dai contorni anche drammatici: il migrare. Lo spettacolo è un viaggio, crudele ma ironico, intorno al mondo, intorno alle storie del mondo. Quelle storie che fanno sì che gli uomini partano, se ne vadano alla ricerca di un luogo felice o almeno vivibile. “Ho deciso di scrivere un testo che raccontasse, non in forma di narrazione, ma in forma di situazioni-poetiche, l’andarsene”, sintetizza l’autrice Marcela Serli, attrice e regista italo-argentina. Un andarsene che, nel caso specifico, ha contrassegnato ben quattro generazioni.

“Soddisfatti” il direttore artistico della rassegna, Andrea Collavino, e il gruppo che il gruppo di coordinamento – Serena Di Blasio, Nicoletta Oscuro, Valentina Rivelli, Caterina Di Fant – perché “la risposta del pubblico in occasione dei primi spettacoli è tale da farci dire che Destini ha davvero colto nel segno, volendo indagare dove sta andando questa contemporaneità che ci pone interrogativi urgenti e richiede risposte per le quali non si è comunemente allenati”. La dimensione artistica, e il teatro in specie, si conferma spazio preziosissimo per contribuire a trovare una propria posizione nel cambiamento. A TSU lo dice innanzitutto il pubblico, con la sua convinta presenza.

La rassegna TSU è realizzata dal Teatro della Sete in collaborazione con il Comune di Udine – assessorati alla Cultura e al Decentramento -, e con il sostegno di Regione e Fondazione Crup.

Fonte: ufficio stampa TSU

 

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