02-11-2015
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Lo Stadio Friuli come il Camp Nou

La società Udinese Calcio Spa, il Comune di Udine e l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana hanno siglato un protocollo d’intesa che implementa la presenza del friulano all’interno ed all’esterno dello stadio, nelle azioni di comunicazione, anche visiva, della società, di animazione pre-partita e di fidelizzazione dei tifosi.

L’accordo – firmato rispettivamente dal Presidente dell’Udinese Franco Soldati, dal Sindaco Furio Honsell e dal Presidente dell’ARLeF Lorenzo Fabbro – rappresenta un’importante azione di riconoscimento e valorizzazione della pluralità linguistica del territorio oltre che un approccio destinato a portare interessanti sviluppi sotto il profilo del marketing e della promozione.

La nuova esperienza avvicinerà infatti l’Udinese Calcio a quanto già sperimentato con successo da diverse realtà d’Europa – per citarne alcune, il FC Barcelona e l’Athletic Club Bilbao – resesi riconoscibili e maggiormente interessanti anche in virtù delle proprie specificità linguistiche e culturali.

Il piano di azioni che renderà l’Udinese Calcio SpA “unica” e “speciale” come il territorio plurilingue che rappresenta nel panorama calcistico nazionale ed europeo, prevede la realizzazione di cartellonistica e segnaletica plurilingue (italiano, friulano ed inglese) interna ed esterna allo Stadio Friuli, l’utilizzo della lingua friulana durante le iniziative promozionali, informative e di intrattenimento pre-partita e nell’intervallo, le comunicazioni di servizio plurilingui, la presenza della lingua friulana nel sito internet dell’Udinese, nella sezione dedicata ai tifosi e/o in sezioni specifiche. In futuro potrà essere studiata anche la possibilità di realizzare campagne di comunicazione e abbonamento plurilingui.

“Siamo soddisfatti e orgogliosi di aver dato il nostro contributo in questo percorso per il quale, ognuno per la propria parte ma tutti nella stessa direzione, ci renderemo partecipi della salvaguardia nel tempo di un bene prezioso come la lingua friulana”. Così commenta il Presidente di Udinese Calcio Franco Soldati. “L’Udinese – prosegue Soldati – ha sempre rappresentato, oltre alla passione per i suoi colori, un punto di forte aggregazione del sentimento di identità e appartenenza. Il territorio è sempre protagonista nei nostri pensieri tanto che, in questa direzione sono stati incanalati gli sforzi degli ultimi anni, per esempio con la creazione di un polo strutturale in grado di permettere alle imprese di trovare a pochi passi da casa importanti servizi e supporti per sviluppare il proprio business. Non potevamo non impegnarci con Arlef e Comune in questa nuova iniziativa”.

Questo invece il parere del Sindaco di Udine Furio Honsell: “Il patrimonio del friulano è un patrimonio molto importante che bisogna tutelare in ogni occasione e questa è particolarmente significativa, proprio perché l’Udinese e lo stadio rappresentano tutte le domeniche uno degli elementi di aggregazione del Friuli. Promuovere quindi in quel contesto la lingua friulana è particolarmente significativo. Una lingua, anche se minoritaria, è sempre un patrimonio, proprio perché garantisce l’opportunità di vivere in un contesto di plurilinguismo che, come ho sempre sostenuto, è sempre molto importante sia sotto il profilo storico culturale, sia sotto quello cognitivo. In questo senso lo stadio del Friuli si allinea a grandi stadi europei come quello di Barcellona o di Glasgow nell’utilizzare il veicolo del calcio globale per sostenere le lingue anche minoritarie”.

Secondo il presidente dell’ARLeF Lorenzo Fabbro: “Grazie a questo progetto e alla sinergia sviluppata dai tre soggetti coinvolti, il più importante club della nostra Regione, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, promuoverà in maniera originale ed efficace i suoi servizi garantendo il rispetto dei diritti linguistici, rafforzando la “fidelizzazione” dei tanti tifosi in Friuli ed all’estero e, più in generale, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica anche a livello italiano ed europeo. Le lingue e lo sport – prosegue Fabbro – sono importantissimi per il benessere e la coesione sociale e come ARLeF vogliamo continuare a rafforzare la presenza della lingua friulana in questo settore. Il prossimo passo sarà la presentazione della App in friulano per la gestione delle squadre sportive che si terrà il 7 novembre prossimo presso l’impianto sportivo di Remanzacco: il primo, speriamo, di una lunga serie di campi sportivi dove il friulano sarà “di casa” in tutti i sensi (segnaletica, striscioni, pubblicità ecc.)”.

 

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