13-03-2017

Dai movimenti femminili ai movimenti LGBTQIA: tracce di un percorso

Per stimolare una riflessione sui temi di attualità delle tematiche di genere e della diversità, per instaurare un percorso di dialogo con il pubblico e una discussione aperta che aiuti a meglio comprendersi, il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità (Cug) dell’Università di Udine e la Casa delle Donne “Paola Trombetti” di Udine organizzano venerdì 31 marzo una giornata seminariale dal titolo “Dai movimenti femminili ai movimenti LGBTQIA. Tracce di un percorso”. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza e rivolto in particolare agli studenti delle scuole superiori e dell’Università di Udine, si svolgerà in due momenti: al mattino la tavola rotonda “Sguardi sulle diversità” (palazzo di Toppo Wassermann, via Gemona 92, dalle 10 alle 13); nel pomeriggio una sessione ricca di interventi, dedicata alla discussione sui “Diritti negati: storie di generi, culture, resistenze” (sala Ajace, piazza Libertà, dalle 17 alle 20).

«L’iniziativa – spiega Renata Kodilja, presidente del Cug dell’ateneo friulano - intende informare, dare strumenti di opinione consapevole, prevenire e ridurre atteggiamenti discriminatori in nome di stereotipi logori e anacronistici, contrastare fenomeni di bullismo o cyberbullismo nei confronti dell’altro percepito come diverso, per promuovere la civile convivenza e uno sviluppo armonioso della società». In particolare, la tavola rotonda sui movimenti LGBTQIA (lesbian, gay, bisexual, transsexual, queer, intersex, asexual) «vuole allenare – spiega Kodilja - all’abitudine del rispetto per la diversità e per l’altro “diverso”. Con questa scelta l’Università di Udine esercita appieno la sua missione fondativa, di sensibilizzazione e di aggiornamento su tematiche di grande interesse sociale e culturale».

«Il Centro di Documentazione della Casa delle Donne - sottolinea Rosanna Boratto – partecipa all’organizzazione del convegno nella convinzione che sia necessario portare allo scoperto e analizzare i punti di vista, le azioni, le convinzioni e le resistenze delle istituzioni, laiche e confessionali, rispetto ad un equo riconoscimento di diritti per tutti/e, troppo spesso rimandato e relegato dalla classe politica nel novero dei provvedimenti di scarsa rilevanza. Solo con l’effettivo riconoscimento dei diritti di cui sono portatori tutti i componenti la società, senza esclusioni o distinguo, è possibile interagire l’uno con l’altro, alla pari, nel superamento di stereotipi, pregiudizi e comportamenti convenzionali e superati in relazione al discorso di genere».

«Questo evento – spiega
Cinzia Del Torre, assessora alle Pari opportunità del Comune di Udine – è la tappa finale del calendario di Calendidonna, un momento di riflessione nato anche grazie al Centro di Documentazione della Casa delle Donne. La lotta per le pari opportunità è iniziata molto tempo fa, e nel suo percorso si è evoluta acquistando nuovi significati: nata come lotta per i pari diritti delle donne, adesso è diventata la battaglia per i pari diritti di tutti».

La tavola rotonda “Sguardi sulle diversità” si aprirà alle 10 con i saluti dell’assessora Cinzia Del Torre e delle autorità. Introdurrà Francesco Bilotta, del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine, con una relazione su “Movimenti LGBTI: le lotte e i diritti conquistati”. Dalle 10.40 spazio alla tavola rotonda, moderata da Renata Kodilja, in cui gli esponenti di organizzazioni diverse porteranno il loro contributo all’evento nella veste di rappresentanti delle organizzazioni di cui fanno parte: Andrea Bellavite, sindaco di Aiello del Friuli; Pierluigi Di Piazza, presidente del Centro di accoglienza Balducci di Zugliano; Dario Gaudusio, dell’Associazione universitaria Iris, da sempre impegnata sui temi dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale; l’onorevole Gianna Malisani; Patrizia Tomio, presidente della Conferenza nazionale degli Organismi di Parità universitari.

La sessione pomeridiana si aprirà alle 17
, coordinata da Giulia Rinaldi del Centro di documentazione della Casa delle Donne di Udine. Dopo i saluti delle autorità, Francesco Bilotta parlerà di “LGBTI. La lotta per i diritti e la cultura dell’uguaglianza”. Monica Emmanuelli, storica dell’Istituto Friulano per la storia del Movimento di Liberazione, terrà una relazione dal titolo “Non è l’inquilino del quarto piano che ce l’ha con il fascismo” (da “Una giornata particolare” di Ettore Scola). Marina Giovannelli, scrittrice e poetessa, introdurrà “Figure dell’identità performativa. Da Dioniso a Cindy Sherman passando per il Globe”. Fabiana Fusco, del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine, parlerà de “La diversità sessuale: forme di tabuizzazione nella lingua italiana”.

La giornata si colloca come appuntamento finale di Calendidonna 2017, realizzata dal Comune di Udine e Commissione pari opportunità in collaborazione con una nutrita cordata di associazioni cittadine, ed è realizzata con il patrocinio del Comune, della Casa delle Donne, e dell’Università di Udine, dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, della Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università italiane, dell’Associazione studentesca Iris dell’Ateneo di Udine e con la collaborazione di UniFERPi Gorizia.