22-09-2017
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Collaborazione con Oikos per potenziamento biblioteca

Volontari in biblioteca per affiancare il personale in servizio, potenziando l’offerta della struttura: sarà possibile grazie all’accordo di collaborazione stipulato con Oikos Onlus, presentato oggi, venerdì 22 settembre 2017, nella biblioteca civica Joppi, dall’assessore alla cultura Federico Pirone, dal sindaco Furio Honsell, dal direttore della biblioteca e dei civici musei Romano Vecchiet, dalla presidente di Oikos Onlus Loredana Lombardo, e dal responsabile area soci, volontari e relazioni esterne per conto di Oikos Marco Chiandoni.

L’accordo, che vedrà un periodo di sperimentazione di sei mesi, prevede la possibilità per gli associati Oikos di operare a titolo di volontariato nell’ambito dei servizi della biblioteca civica: in particolare, Oikos si occuperà di interfacciarsi tra i volontari e la Biblioteca, offrendo loro una polizza assicurativa contro i rischi sul lavoro, nonché collaborare con la Biblioteca per il reclutamento di nuovi volontari attraverso la pubblicazione di un apposito bando.

Nell’occasione Oikos, in quanto Ong operante nel campo dell’accoglienza diffusa, grazie alla convenzione Aura stipulata con il Comune di Udine, ha donato alla biblioteca una decina di romanzi in lingua urdu e bangla.

Nel corso della presentazione, la biblioteca comunale ha poi anche ringraziato Daniele Populin, pensionato residente a Buja ma nato in Cile da genitori friulani emigrati, per l’attività prestata nel riordino delle collezioni dei periodici della Biblioteca, una delle più consistenti tra quelle conservate nella Joppi, consegnandogli un attestato di riconoscimento.

«Oggi festeggiamo la pratica del dono, e lo facciamo in due modi: ringraziando chi dona tempo e impegno alla biblioteca, garantendo una presenza volontaria e giornaliera – ha spiegato l’assessore alla Cultura Federico Pirone – e accettando un contributo che arricchisce la biblioteca che è tra l’altro riconosciuta come una struttura in cui si studiano e si approfondiscono materie letterarie, in italiano ma anche in friulano. Un elemento importante che però non esaurisce l’interpretazione di una società complessa come la nostra, attaccata al passato ma anche aperta e curiosa, che ha voglia di capire ed aprirsi».

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