31-01-2019
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Bosco modello per ridisegnare il territorio regionale in forma sostenibile

Riequilibrare la presenza del verde in Friuli Venezia Giulia, in ragione di un suo diverso ruolo (ambientale, ecologico, paesistico, architettonico) nei diversi ambienti regionali, seguendo paradigmi differenziati per territorio: mentre la matrice forestale in montagna è in costante crescita, le reti ambientali in pianura tendono a rarefarsi e a interrompersi.
 
È questo l'obiettivo di “Boscoregione”, progetto sperimentale di ridisegno della componente verde regionale, che è il tema distretta attualità vista la situazione del patrimonio boschivo locale dopo l’uragano Vaia dell’ottobre scorso, posto al centro del workshop organizzato dall’Officina Rigenerare la città e il territorio del Cantiere Friuli ) dell’Università degli studi di Udine. L’evento, in programma mercoledì 6 febbraio nell’aula magna T4 ‘Pasolini’ a Palazzo Garzolini di Toppo Wasserman in via Gemona 92 a Udine, con inizio dei lavori alle 9.30, è accreditato dall'Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Udine e vale tre crediti formativi professionali.
 
L’Officina sta lavorando su due sperimentazioni applicate al territorio del Friuli Venezia Giulia: “Boscoregione” su scala regionale e “La città inclusiva” su scala urbana (Udine). Nelle due iniziative sono impegnati tre Dipartimenti dell’Ateneo udinese: Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura; , Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali; , Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale. Fattore caratterizzante dell’Officina è l’interdisciplinarità: solo il dialogo tra campi diversi del sapere può generare concrete possibilità di sperimentazione e rinnovamento metodologico.
 
Gli obiettivi condivisi sono ripensare logiche di sviluppo e sostenibilità economiche ed ecologiche, attraverso forme di utilizzo rinnovate degli ambienti urbani ed extraurbani e forme di rigenerazione e recupero della materia e della tecnologia, ma anche trasmettere la conoscenza al territorio di cui l'Officina è espressione, favorirne la diffusione e valorizzazione, allo scopo di contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico.
 
In questo contesto, «Boscoregione è una sperimentazione e ispirata all'utilizzo del bosco come modello/contenitore di forme da impiegare per conferire nuova identità al territorio – spiega il coordinatore del Cantiere Friuli Mauro Pascolini - ragionando sull'opportunità di riequilibrare la presenza delle superfici boscate a seconda di un loro diverso ruolo nei differenti ambienti della regione».
 
Al termine dei saluti istituzionali del rettore Alberto De Toni e del coordinatore del Cantiere Friuli Mauro Pascolini, al via la sessione plenaria, che si concluderà alle ore 11. Al tavolo dei relatori, intorno al tema “Boscoregione. Prospettive di ricerca”. si alterneranno Mariapia Comand, professore ordinario di Cinema, fotografia e televisione, (Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale), Christina Conti, professore associato di Tecnologia dell’architettura (Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura), Giovanni La Varra, professore associato di Composizione architettonica e urbana (Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura), Luca Marchiol, professore associato di Agronomia e coltivazioni erbacee (Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali). 
Alle 10.35, presentazione del film, “L’Uomo selvatico” di Mariapia Comand, a cura del ricercatore del Dams dell’Università di Udine Andrea Mariani, (DIUM) coordinatore del Digital Storytelling Lab dell’ateneo.
 
Dopo il coffee break, dalle ore 11.30 alle 13, discussione articolata in tavoli tematici, con la partecipazione di docenti e ricercatori dell’Università di Udine. Nell’aula T1, “Nuove logiche di sviluppo e rigenerazione degli ambienti urbani”, con Christina Conti, Giovanni La Varra, nell’aula T2 “Servizi ecosistemici in aree produttive, dismesse e/o inquinate”, con Luca Marchiol, Ambra Pecile (DPIA), nell’aula T3 “Infrastrutture verdi e paesaggio”. Con Maurizia Sigura ed Elisa Tomat (DI4A).
 
Nel Velario del palazzo di Toppo Wassermann, fino al 18 febbraio, saranno in mostra pannelli con rappresentazioni grafiche del progetto Boscoregione e video della realizzazione del film "L'Uomo Selvatico".